History

Italiano

Duilio Forte, artista architetto italo svedese, è nato a Milano nel 1967. Con le sue opere esplora lo spazio naturale, antropico ma soprattutto poetico riportando nell’oggi la forza e l’esemplarità del mito per costruire l’avvento anacronistico di una nuova epoca: l’era ArkiZoic.

La ricerca delle infinite identità di Sleipnir, impareggiabile destriero del dio Odino della mitologia norrena, iniziata nel 2008, è l’occasione per ripensare il rapporto tra l’uomo e la natura costruendo spazi sacri dove vivere un’esperienza più autentica del tempo. Da qui le installazioni effimere e permanenti nelle città e nelle campagne, nelle foreste e sui fiumi degli esemplari di Sleipnir, che hanno così conquistato la Laguna di Venezia, la Triennale di Milano, palazzo Carignano a Torino o il Vittoriale.

A fare contrappunto alle opere dedicate a Sleipnir, un bestiario immaginifico che incrocia mito e hi-tech e ha la sua casa nel cuore di Milano, ai giardini Montanelli. Qui Duilio Forte sta dando vita a un perfetto sincretismo ricostruendo, esattamente dov’era, lo zoo della città, popolandolo però di animali mitici, fantastici, estinti o anche “solo” sognati ma sempre tecnologici, affinché possano interagire con i propri spettatori.

Passato e futuro si inanellano di continuo nell’era ArkiZoic così come archeologia e fantascienza si nutrono di quello stesso sogno che è il tempo. Per farne esperienza quotidiana, ecco allora gli spazi che portano in salvo un’antica domesticità: saune e unità abitative. E ancora, le tradizioni e le attività dell’atelierFORTE fondato il 13 marzo 1998 e della scuola estiva in Svezia, dove riportare l’architettura alla pratica di bottega, fatta di saperi e di silenzi, di legno e di ferro lavorati secondo il manifesto ArkiZoic lanciato il 12 febbraio 2009, a duecento anni dalla nascita di Darwin. Sette regole che dalla pratica artistica scivolano nell’etica quotidiana per riaffermare il valore eversivo dell’intraprendenza, di quell’unicità del fare che è antidoto alla banalità e potenziale chiave di volta, attraverso la sperimentazione e l’imprevisto, per una nuova evoluzione.

MATERIALI – Il legno principalmente nello sviluppo delle grandi opere architettoniche come nella serie Sleipnir, il mitico cavallo di Odino dalle otto zampe, che si fonde con la tradizione del cavallo di Troia sia per espugnare fortezze ed arsenali, che per scivolare leggero sulla laguna di Venezia o nei laghi del Bergslagen svedese. Il ferro domina invece nella plastica scultorea. I due materiali legandosi insieme creano opere con caratteristiche speciali. Strutture leggere e al tempo stesso molto resistenti. Due materiali antichi che concorrono alla definizione di un mondo proiettato nel futuro con radici profonde nel passato, nella storia e nella tradizione.

ATELIER FORTE – E’ uno spazio in continuo sviluppo e mutazione dove nascono i progetti e le opere che concorrono a definire lo stile ArkiZoic. L’atelier è il luogo fisico in cui la contaminazione tra i diversi campi dell’arte e della cultura costituisce un atto creativo. I personaggi che animano gli spazi, come attori che interpretano il proprio ruolo, concorrono con varie competenze e capacità al compimento dell’opera, come avviene nel cinema o nel teatro.

LOGO – Il Logo di AtelierFORTE è la sintesi di alcune delle caratteristiche fondanti: i tre assi cartesiani, con il cubo al centro per rappresentare la tridimensionalità, ovvero la principale sfera d’azione dell’Atelier, un FORTE rinascimentale visto dall’alto, con i suoi bastioni stellari e l’espansione in tutte le direzioni delle tre frecce. La forma triangolare del logo fa riferimento al Delta greco, iniziale di DVILIVS (da duellum, forma arcaica di bellum, guerra) quarta lettera dell’alfabeto greco dai contenuti simbolici che richiamano il termine “porta”, quindi apertura e passaggio. Infatti graficamente la lettera Delta è basata su un glifo degli alfabeti della media Età del Bronzo, probabilmente chiamato dalt, cioè porta (delet nell’ebraico moderno), basato su un geroglifico che rappresenta una porta.

Dal 2003 organizza ogni anno il corso estivo StugaProject nella foresta svedese. Nel 2008 partecipa con l’opera Sleipnir Venexia alla XI Biennale di Architettura di Venezia.
Nel 2009 un’ampia retrospettiva dell’attività dell’Atelier viene presentata all’interno della Sala della Scherma presso la Fortezza da Basso a Firenze dove sugli spalti del Sangallo svetta con i suoi 19 metri di altezza l’opera Sleipnir Florentia.
Il 12 settembre 2009 in occasione dei 90 anni della presa di fiume da parte di Gabriele d’Annunzio e dei suoi 2500 legionari, AtelierFORTE realizza l’opera Sleipnir Nuncius presso il Vittoriale degli italiani a Gardone Riviera.
I lavori, pubblicati su numerose riviste italiane ed estere, testimoniano un’evoluzione continua.

Invitato due volte alla Biennale di Architettura di Venezia, alla XXI Triennale internazionale di Milano, candidato all’ICIF Prize, collabora con NABA Milano e con istituzioni italiane e straniere.

ArkiZoic

Ritratti

Biografia corta:

Duilio Forte (1967), artista e architetto italo svedese, prende la forza e l’esemplarità del mito e della leggenda per costruire l’avvento anacronistico di una nuova epoca: l’era ArkiZoic. Indaga il rapporto tra l’uomo e la natura costruendo spazi sacri dove vivere un’esperienza autentica del tempo, installazioni effimere e permanenti nella natura e nelle città, Venezia, Milano, Torino, Firenze, Bologna, Stoccolma, Cheongju (South Korea), Shanghai, Monte Carlo, New York e Roma. Fonda nel 1998 l’AtelierFORTE e la scuola estiva in Svezia, dove riporta l’architettura alla pratica di bottega secondo il manifesto ArkiZoic lanciato nel 2009: regole che dalla pratica artistica scivolano nell’etica per riaffermare il valore dell’unicità del fare, per una nuova evoluzione. Candidato all’ICIF Prize, partecipa a due Biennali di Architettura a Venezia alla VII edizione del Design Museum presso la Triennale e alla XXI Triennale internazionale di Milano. Collabora con NABA Milano, la scuola del Castello, Politecnico di Milano e con istituzioni italiane e straniere. Tra le pubblicazioni: Corriere della Sera, La Repubblica, Domus, Interni, BundPic Cina, Wired, Madame Figaro, Sky Arte, Rai 5, New York Times.

English

Duilio Forte is a half-Italian half-Swedish artist and architect. He was born in Milan in 1967.

His works explore natural and man-made spaces. Poetic spaces. By transposing and actualizing the power of myth he constructs timeless events from a new era: the ArkiZoic.

In 2008 he began an artistic enquiry into the multi-faceted identity of the mythical horse Sleipnir. In Nordic sagas, Sleipnir is Odin’s fabulous steed. In Duilio Forte’s work, it is a medium through which to rethink the human-nature relation. His Sleipnirs’ are sacred spaces. Within, the nature of time itself may be felt in its most authentic form. This research led to the construction of temporary and permanent installations, in cities and forests, in fields and rivers. A herd of Sleipnirs has marched upon such different places as the Venetian Lagoon, the Milan Triennale, Palazzo Carignano in Turin and the Vittoriale along Lake Garda.

Besides the work devoted to Sleipnir, other imaginary animals, breeds crossing myth and hi-tech, are finding a home in the centre of Milan, at the Montanelli gardens. Here Duilio Forte is working in syncretism with the spirit of the place by rebuilding what used to be the old city zoo, but with mythical, fantastic, extinct or “merely” dreamt-up beings, fitted with enough technology inside to enable them to interact with visitors.

The past and the future intermingle in the ArkiZoic era. In a sense, archeology and science-fiction deal with the same subject-matter, the dreamtime-of-time. Integrating this work in daily experience, Duilio Forte builds edifices to safeguard ancient domestic rites: saunas and living spaces. Meanwhile, new traditions are established at the atelierFORTE, founded on March 13, 1998, and at the summer school in Sweden. Here, architecture returns to the workshop, to the patient practice of apprenticeship, its shadowing silences and knowledgeable gestures, back to the working table, to wood and iron. The workday is based upon the ArkiZoic manifesto, which was presented on February 22, 2009, the bicentennial of Darwin’s birth. It contains seven rules which touch upon the artistic process as well as upon daily practice. Overall, they reaffirm the subversive value of a resourceful, enterprising attitude to life, as an antidote to all that is dull or banal, a key to the unexpected, the experimental and, ultimately, to evolution.

MATERIALS – wood is mainly used in the development of large buildings such as the series Sleipnir, the legendary eight-legged horse of Odin that blends with the tradition of Trojan horse, able to conquer fortresses and arsenals, and to slip slightly over the lagoon of Venice and lakes of Bergslagen Swedish. On the other hand the iron dominates in the plastic sculpture. By binding, these two materials together create works with special features. Lightweight structures and yet very durable. Two ancient materials that contribute to the definition of a world projected into the future with deep roots in the past, in history and tradition.

AtelierFORTE – is a space in constant development and mutation where the projects and works realized help define the ArkiZoic style. The studio is the physical place where the contamination between different fields of art and culture is a creative act. The characters that animate the space, as actors playing their role, contribute with different skills and abilities to the completion of the work, like in the cinema or theater.

LOGO – AtelierFORTE’s logo is a summary of some of the fundamental characteristics: the three Cartesian axes, with a cube in the center to represent the three-dimensionality. At the same time the Logo represent the plan of a renaissance FORT, with its stellar ramparts and expansion in all directions of the three arrows. The triangular shape of the logo refers to the greek Delta letter (Δ), initial letter of the name DVILIVS (from duellum, archaic form of bellum, duel-war) . Delta (Δ), the fourth letter of the greek alphabet, evoke the term door, opening and passage. The Delta letter is based on a glyph of the Middle Bronze Age alphabets, probably called dalt “door” (door in Modern Hebrew is delet), ultimately based on a hieroglyph depicting a door. (Wikipedia)

MOTTO – VIS is the acronym of Verum In Somnis, the AtelierFORTE Motto. Verum In Somnis is Latin and means: reality in dreams. VIS in Latin means force, in analogy with the surname FORTE, adjective of forza, force. Forte in Italian means also fort, fortress.

Since 2003 he organizes every year the summer course StugaProject within Swedish forest. In 2008 he participated to the XIVenice Architecture Biennale with the work Sleipnir Venexia. In 2009 a comprehensive retrospective of the Atelier is presented in the Hall Fencing at the Fortezza da Basso in Florence, where the stands of Sangallo stands with its 19 meter high work Sleipnir Florentia. On 12 September 2009 on the occasion of 90 years of taking from the river by Gabriele d’Annunzio and his 2500 legionaries, AtelierFORTE Nuncius Sleipnir carries out a project at the Italian Vittoriale in Gardone Riviera. The work was published in numerous Italian and foreign magazines and it witness a steady trend.

Twice a guest of the Venice Architecture Biennale, invited to the XXI International Triennale in Milano and ICIF Prize nominee, Duilio Forte currently collaborates with NABA Milano and other Italian and foreign institutions.

https://en.wikipedia.org/wiki/Duilio_Forte

ArkiZoic

Portraits

DUILIO FORTE – Artista di origine italiana e svedese, si laurea in architettura presso il Politecnico di Milano, svolge attività di ricerca nel campo dell’arte con particolare attenzione alla dimensione spaziale. La sua opera è finalizata alla realizzazione della scenografia del quotidiano, l’universo epico in cui si muovono gli esseri umani. L’esperienza pratica della tradizione svedese con l’attenzione alla natura ed alla semplicità si fondono con il grande respiro e complessità della storia e della cultura artistica italiana. Fin dall’infanzia ha vissuto il contrasto tra le due culture come stimolo per la ricerca di una sintesi creativa, una dimensione spazio temporale dove possono convivere i due mondi. Per questo lancia il 12 febbraio 2009 in occasione dei 200 anni della nascita di Darwin, il movimento ArkiZoic. Il manifesto ArkiZoic delinea i capisaldi di uno stile artistico fondato sulla centralità dello spirito vitale, di quel soffio, anemos, che da 450 milioni di anni caratterizza in modo inequivocabile il nostro pianeta. AtelierFORTE si distingue nell’uso di due materiali principali: il legno ed il ferro.

 

DUILIO FORTE – DVILIVS is an half Italian and half Swedish artist, he graduated in architecture at the Politecnico di Milano and conducts research in art with an emphasis on spatial dimension. His work is finalized to implementation of the design of everyday life, the epic universe in which humans move. The practical experience of the Swedish tradition with attention to the nature and simplicity come together with the large scale and complexity of Italian history, culture and art. From childhood he lived the contrast between the two cultures as a stimulus for finding a creative synthesis, a space-time dimension where the two worlds can coexist. For this on February 12, 2009 on the occasion of 200 years of Darwin’s birth, hi launch the movement ArkiZoic. The ArkiZoic manifesto trace the guidelines for an artistic style based on the centrality of the spirit of life, breath, Anemos, which from 450 million years ago characterizes unequivocally the planet earth. AtelierFORTE differs in the use of two main materials: wood and iron.

 

ARKIZOIC

MILANO – Il 12 Febbraio 2009 in occasione dei 200 anni della nascita di Darwin, AtelierFORTE fissa i punti fondamentali del pensiero ArkiZoic attraverso un manifesto articolato in sette punti. Quindi dal manifesto viene estratta sinteticamente una regola.ArkiZoic si ispira alle ere geologiche e in questo vuole rimarcare una continuità temporale con il Fanerozoico, l’eone nel quale si è palesata in modo esplosivo la vita sulla terra.
L’eone è un’unità geocronologica. Gli eoni nella storia terrestre sono quattro.
Adeano o Azoico (prima di 3,8 miliardi di anni fa)
Archeano o Criptozoico ( tra 3,8 e 2,5 miliardi di anni fa)
Proterozoico ( tra 2500 e 545 milioni di anni fa)
Fanerozoico (iniziato 545 milioni di anni fa)
L’eone Fanerozoico si suddivide in tre ere: il Paleozoico, il Mesozoico ed infine il Cenozoico, ovvero l’era attuale, iniziata 65 milioni di anni fa. La regola ArkiZoic oltre che una sintesi delle dinamiche progettuali di AtelierFORTE vuole essere una solida base su cui costruire il progetto nel futuro.

 

Main recent exhibitions and works

2018

Sleipnir XLVIII Laterna 27697 – Permanent Installation at Grythyttan, Sweden
Sleipnir XLII Latemar 2797 – Resirart Sculpture Park – Trentino
ArkiZoic Project II 7297  Spazio Giovannoni, Milano

2017

Sleipnir XLV Ciconiae II 8737  – 45th Sleipnir (Odin’s height legs horse) build in north side of Chiaravalle Abbey in Milano.
Turris Pithagorica II 14891
Yggdrasill Triennale 13217
Finis Extra Munch 11279

2016

Sleipnir & Ursus in Orso 15731
PTEPERO 12263 – Wood assembling performance MART, Rovereto. 22/11/2016. With Ptero III .
Ptero III MAXXI 17117 – MAXXI Roma. Wood assembling performance at MAXXI in Rome, September 20, 2016.
Storming of the Bastille 2297 – Storming of the Bastille-2297. Performance with Ptero III-2467 at Reggia di Caserta July 14, 2016.
ArkiZoic Project 1583 – Solo exhibition in the Biologiska Museet, in Stockholm. 23 April to 12 June 2016.
URSUS – XXI Triennale 1373 – Collective exhibit “Rooms” in Triennale, Milano
URSUS 1481 – Wood and video projection, 6.5 x 3.5 x 5.1 m. Italienska Kulturinstitutet – Stockholm

2015

Homo Cinematicus Garum – Collective exhibit – Archivio di Stato – ROMA
Turris Pythagorica – Permanent installation – Permanent installation, Södra Hyttan, Hjulsjo, Hällefors, Sweden
Sleipnir XLIV ciconiae -Permanent installation – 5 Landart Festival – Belarus-Poland border, Stary Bubel, Poland
Sleipnir XLIII – Temporary installation – Biennale Italia-Cina at Mastio della Cittadella, Torino
Sleipnir XLII Piacenza – Temporary installation – C.AR.D. IN CITTÀ
Sleipnir XLI Pontus – Permanent installation – Borgo dei Creativi, Meano (BS)
Sleipnir XL – Temporary installation – Italian cultural institute – Stockholm – Sweden

2014
Sleipnir Meano – Permanent installation – Borgo dei Creativi, Meano (BS)
Sleipnir Tidonis – Permanent installation – CArD, Pianello Val Tidone
Sleipnir Cine – Temporary installation at Open, Lido di Venezia
Sleipnir Spiken II – Permanent installation, Grythyttan, Sweden
Sleipnir Park – Temporary installation, Giardini Indro Montanelli, Milano
Harpago Salis – Temporary installation, Magazzini del Sale, Venezia
Sleipnir 1861 – Temporary installation, Piazza Carignano, Torino
Sleipnir XXXIII – Temporary installation, Triennale di Milano
Sleipnir Lúg – Temporary installation, Lugano, Canton Ticino (CH)
2013
Sleipnir Alea – Temporary installation, ART.4, Fossano (CN)
Sleipnir Volta – Temporary installation, Streetscape2, Como
The centuries long detail – Collective exhibit, Cheongju International Craft Biennale, South Korea
Sleipnir Argus Junior – Temporary installation, Trepponti di Comacchio (FE)
Sleipnir Bok – Permanent installation,Södra Hyttan, Hjulsjo, Hällefors, Sweden
Sleipnir Argus – Permanent installation, Casa Museo Remo Brindisi, Lido di Spina, Comacchio (FE)
Semi-Equi – Double solo exhibit, GAM Galleria d’arte moderna Genova Nervi
Sleipnir Drusi – Installazione permanente, Libera Università di Bolzano
Sleipnir Steam – Permanent installation, Fabbrica del Vapore, Milano
Castra Exemplorum – Temporary installation, Fabbrica del Vapore, Milano
2012
Huginn – Temporary installation, Paratissima, Turin
Sleipnir Automatum – Permanent installation at Grythyttan, Sweden
Sleipnir Thermarum – Permanent installation at Terme del Bacucco, Viterbo
Eva-sioni – Exhibit, Palazzo Vernazza, Lecce
Il Volo dei Corvi – Presentation of sculpture HugMun, AtelierFORTE, Milan
Le Segrete di Pastrengo – Collective exhibit, Pastrengo, Milan
Bois de Boulon by Missoni – Set, Milan
Flux III + HugMun II – Misiad Milano si autoproduce, La Fabbrica del vapore, Milan
Convivalis + HugMun I – Tabarellis, SpazioRT, Milan
Desk SKV – Capi d’opera, curated by Ugo La Pietra, Fondazione Cologni, Palazzo Morando, Milan
Huginn&Muninn – Sauna, Piacenza
Sleipnir Lambrus – Installation at Officina Temporanea – Ventura Lambrate District, Milan
SKELETOMACHIA, solo exhibit by Duilio Forte, Teatro Franco Parenti, Milan
STRUTTURE DEL NORD, Solo exhibit by Duilio Forte, ONO Arte Contemporanea, Bologna
2011
ASGARD – Solo exhibit, AtelierFORTE
La Casa di Ulisse, curated by Alessandro Guerriero, La Fabbrica del vapore, Milano
Phoenix Turris – 012 Profetica, curated by Fortunato D’Amico and Chiara Canali, Torino
Sleipnir Ex Silva – Permanent installation at Politecnico di Milano
Opening of  the art gallery Ono Arte Contemporanea, Bologna
Mammuthus Belli – Temporary Installation at Mediateca degli Atellani and Terme di porta Romana, Milano
La Foresta di Sleipnir – Temporary Installation at Rotonda della Besana, Milano
SCRIBUS – 20 designer at Biologiska, curated by Fredrik Farg and Emma Marga Blanche, Stockholm
Sleipnir Biologiska – Temporary Installation at Biologiska Museet, Stoccolma
2010
SLEIPNIR – Solo exhibit, AtelierFORTE
Fafnir, IL TESORO DI BOMISA, Triennale di Milano
WOOD 2010, Virserum Art Museum, Svezia
Sleipnir Convivalis Quintus – XII Biennale di Architettura, Venezia
Sleipnir Ratatoskr – Permanent Installation in Grythyttan, Svezia
Sleipnir Albus – Temporary Installation in Capalbio (GR)
Ospiti inaspettati, Casa Boschi di Stefano, Milano
Sleipnir Trebuchet – Temporary Installation at Triennale Bovisa, Milano
Sleipnir Troll, Spazio RT, Milano
Isflamma – International ice & fire art festival, Hallefors, Svezia
before 2009
Sideropithecus Fortis – Affetti da cretinismo, via Pastrengo, Milano
Sleipnir Nuncius – Temporary Installation at Vittoriale degli Italiani, Gardone Riviera (BS)
ArkiZoic Obsessio, Solo exhibit by Duilio Forte, Fortezza da Basso, Firenze
Sleipnir Florentia – Temporary Installation at Fortezza da Basso, Firenze
Yggdrasill Steneby – Solo exhibit by Duilio Forte, Dåls Långed, Svezia
Sleipnir Venexia – Temporary Installation at XI Biennale of Architecture, Venice
Sleipnir Spiken – Permanent Installation at Grythyttan, Sweden

Main recent publications

2016: Catalogo Le Stanze – XXI Triennale Milano
2014: Catalogo TDM7 Triennale di Milano, Il Giornale, Il Corriere della Sera, Madame Figaro, La Stampa
2013: Inventario, Artribune, TicinoSette, Arkitekten, Interni, Ottagono, Il Resto del Carlino, La Nuova Ferrara
2012: Wired, Norr Magazin, Gazzetta del Mezzogiorno, Elle Decor, Sky Arte
2011  CasaVOGUE, Elle Corea, DCasa, GCasa, Design Diffusion News, Rai5
2010 NewYork Times, Domus, Sole 24 Ore, Corriere della sera, BundPic Cina
Until 2009 Nordisk Interior, Abitare, Interni, Of Arch, Lotus, Bravacasa, La Repubblica

Fafnir 1777

IL TESORO DI BOMISA – Triennale di Milano

20100917_2354

2010. 1920-2010| IL TESORO DI BOMISA | 11.927 MARCHI D´AUTORE. Il Salone Impluvium, collocato al primo piano de La Triennale di Milano, ospita Fafnir. L´installazione raffigura il drago della mitologia norrena Fafnir, custode di un immenso tesoro. Nella sua pancia di ferro e legno, il drago custodisce infatti, il tesoro di Bomisa.  21-28 settembre 2010, Triennale di Milano.

2010. 1920-2010| IL TESORO DI BOMISA | 11.927 MARCHI D´AUTORE. At Salone Impluvium, on the first floor of La Triennale di Milano, Fafnir on exhibit. The installation represents the dragon of the Norse Mythology, Fafnir is the guardian of a huge treasure. Inside its wooden and steel belly there is the Bomisa treasure. September 21-28, 2010, Triennale di Milano.

Triennale TDM7

03-04-2014

Finessi B. Il design italiano oltre le crisi. Autarchia, austerità, autoproduzione, Foppiano A. Duilio Forte. Casa/AtelierForte Triennale di Milano Corraini, Mantova 2014 pp. 303-309

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Triennale 2016

URSUS

L’opera URSUS nasce per dare la possibilità di provare un’esperienza abitativa minima all’interno di una forma zoomorfa. L’orso è un’animale associato alla natura del nord dove vive nella foresta o sui ghiacci. La dimensione monumentale della struttura rende possibile vivere l’opera in tutte le sue parti.

La testa-ingresso è costituita da una sauna. La purificazione della mente e del corpo introducono all’ambiente principale, il corpo. La prima parte dell’interno del corpo è suddivisa su due livelli, in basso due piccoli bagni e sopra un letto. Lo spazio centrale, a tutta altezza, è lo spazio della convivialità. Un lungo tavolo centrale, una cucina. L’interno è abitato da molti oggetti, sculture, libri e immagini legati al mondo scandinavo, alla mitologia e ai viaggi. Ursus, Fafnir, Hugmun, Sleipnir, Convivalis II, Huginn, Huginn & Munin sono alcune delle opere che popolano il grande Ursus. Da una delle zampe è possibile uscire sulla pancia e sentirsi parte della natura circostante.

L’idea di URSUS prende origine dalla passione per il museo di Biologia di Stoccolma, Biologiska museet, del 1893, un grande diorama della fauna scandinava a 360 gradi dipinto da Bruno Liljefors e dalla scoperta della magnifica Carta Marina di Olaus Magnus conservata presso Carolina Rediviva l’edificio principale della libreria universitaria di Uppsala. La mappa, in nove fogli 55 x 40 cm, redatta nel 1539 (Carta Marina et descriptio septemtrionalium terrarum ac mirabilium rerum in eis contentarum, diligentissime), ebbe una seconda edizione pubblicata nel 1555 insieme all’Historia de gentibus septentrionalibus, la monumentale opera in latino sui costumi della scandinavia che venne tradotta in italiano nel 1565.

Il testo introduttivo alla Carta descrive così l’illustrazione degli VRSI ALBI:

Foglio  A, area O della mappa.

“Oltre di questo al mare Glaciale per li nodanti pesci di ghiazzo, che durano per otto mesi, si dimonstrano fra le chiazze Orsi, che ficandosi sotto, pigliano pesci, & diuorano: il che certamente non potrebbe accadere so quiui non fosse fra le cauerne de l’acqua, gran molitudine di pesce, mai il circolo dimonstrante le differentie de uenti facilmente per se stesso e dechiarato.”

 

UrsiAlbi

Il progetto si inserisce all’interno del tema di “paesaggio domestico” declinato secondo i principi del manifesto ArkiZoic.

“Il 12 Febbraio 2009 in occasione dei 200 anni della nascita di Darwin, AtelierFORTE fissa i punti fondamentali del pensiero ArkiZoic attraverso un manifesto declinato in un insieme di sette regole. ArkiZoic si ispira alle ere geologiche e in questo vuole rimarcare una continuità temporale con il Fanerozoico, l’eone nel quale si è palesata in modo esplosivo la vita sulla terra.”

In particolare possiamo distinguere cinque punti fondamentali:

I. Metti l’anima nelle tue opere

II. Usa le forme della natura e della tradizione

III. Usa il disegno come schizzo emozionale

IV. Usa il metodo euristico

V. Dai spazio al caso, all’errore e al non finito

Il progetto è una proposta di abitare contemporaneo, reso possibile dall’accelerazione nella velocità di comunicazione a cui assistiamo oggi. La dimensione del gruppo sociale è determinata dalla possibilità di mantenere connessioni personali. Le scimmie ad esempio riescono ad arrivare a gruppi di 30 individui. Il linguaggio ha permesso di arrivare a gruppi sociali fino a 150 persone. Oggi questa soglia è stata infranta grazie alla rivoluzione informatica che di fatto non necessita di prossimità come le pratiche sociali dei primati o il linguaggio verbale tradizionale dell’uomo. Questo fatto permetterà alla società di scomporsi e parcellizzarsi.

In seguito ad una società che si scompone sempre più velocemente vogliamo proporre un modulo minimo di sopravvivenza dal quale immaginare il proprio futuro. Una forza centrifuga che si contrappone al progressivo abbandono del pianeta in cui ormai il 50% degli abitanti occupa 1% del territorio.

 

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Sleipnir Langben III per RECUPERO

Triennale DesignCafè. Martedì 29 ottobre. Ore 19.00

Triennale Design Museum presenta Recupero, a cura di Valia Barriello, una selezione di progetti che racconta l’esperienza dell’associazione Artwo, impegnata nella realizzazione di oggetti in edizione limitata ideati da artisti e designer contemporanei e realizzati dai detenuti della Casa Circondariale di Rebibbia – Nuovo Complesso a Roma.

Triennale Design Museum presents Recupero, by Valia Bariello

Gli artisti e designer coinvolti sono stati invitati a lavorare sul tema del recupero funzionale di oggetti d’uso comune dismessi e di prodotti semilavorati.

In mostra progetti di Massimiliano Adami, Ivan Barlafante, Stefano Canto, Riccardo Dalisi, Fabio Della Ratta, Carlo De Meo, Francesco Faccin, Sara Ferrari, Duilio Forte, Michele Giangrande, Andrea Gianni, Francesco Graci, Alessandro Guerriero, Yonel Hidalgo, Lanzavecchia + Wai, Alessandro Mendini, Paolo Ulian.

Triennale DesignCafé
29 ottobre – 15 dicembre 2013
A cura di Valia Barriello
Le mostre del Triennale DesignCafé sono un progetto a cura di Silvana Annicchiarico, direttore del museo.
Orari:
martedì-domenica 10.30 – 20.30
giovedì: 10.30 – 23.00

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