VADEMECUM dello Stugher

I.Passaggi per arrivare a destinazione in aereo:

(Una volta raggiunta Kopparberg, nella giornata del 20 verrò io a prendervi alla stazione. Dovete comunicarmi gli orari di arrivo…)

 

RYANAIR

1.Bergamo – Skavsta  (ryanair)

2.Skavsta – Stoccolma (Autobus, Flygbussarna.se 

3.Stoccolma – Kopparberg (il treno si può prenotare – http://www.sj.se )  

IN ALTERNATIVA a 2-3 per chi decide di alloggiare a Nykoping: Skavsta – Nykoping (autobus urbano)  + Nykoping – Kopparberg (il treno si può prenotare – http://www.sj.se ) 

 

Questo di seguito è un ostello nei presi dell’aeroporto di Skavsta:

(Utile per chi arriva la sera e pernotta prima di ripartire l’indomani raggiungibile con autobus urbano)

Flexus Nyköpings vandrarhem  

Brunnsgatan 2, 611 32 Nyköping, Svezia 0155-523 32‎

http://maps.google.it/maps/place?client=safari&rls=en&oe=UTF-8&redir_esc=&um=1&ie=UTF-8&q=nykoping+vandrarhemmet&fb=1&gl=it&hq=vandrarhemmet&hnear=Nyköping,+Svezia&cid=7757868305110401


SAS, EASYJET

1.Milano – Arlanda (easyjet – SAS) 

2.Arlanda – Stoccolma (Autobus, Flygbussarna.se

 3.Stoccolma – Kopparberg (il treno si può prenotare – http://www.sj.se )


II.Vestiario/materiale occorrente:

Sacco a pelo pesante (invernale, la sera può essere freddo!)

Gommino-stuoino per sacco a pelo

Vestiario antipioggia, giacca impermeabile

Per la sera vestiti per temperature autunnali (golf pesante, pile, giacca a vento leggera o giubotto)

Per il giorno vestiti estivi

Costume da bagno, asciugamano grande

Stivali in gomma o scarpe pesanti per la foresta (impermeabili)

Abbigliamento da lavoro: pantaloni, camicia, scarpe, guanti in pelle

Materiale da campeggio, torcia, borraccia, tovagliolo per il pranzo, coltellino svizzero, antizanzare

Taccuino-diario per appunti e disegni

 

Può essere utile:

Macchina fotografica

Occhiali da sole

Libro da leggere

Canna da pesca (per chi è appassionato)

Binocolo tascabile

Bussola

 

Documenti:

Carta di identità

Patente

Tessera sanitaria

Tessera università (per sconti)


III.Contatti:

Ricordo a tutti di chiamarmi o inviare un SMS per l’orario di arrivo il 12 di agosto, al mio numero, Duilio Forte: +39 328 955 2471


IV.Orari ferroviari

www.sj.se

 

17/06/2017

StugaProject 2017

Stugaproject 2017

XIV edizione del workshop di costruzione nelle foreste svedesi.

20-31 July 2017

Per iscrizioni: https://goo.gl/forms/JH1PPyIzrnU2VHt22

 

Dodici giorni a Grythyttan nel comune di Hallefors in Svezia, al centro di grandi laghi e immense foreste. StugaProject è un’occasione unica per imparare a lavorare il legno e costruire secondo le tecniche tradizionali svedesi. Durante il workshop parte del tempo sarà impiegato nella costruzione di una casetta di legno, in svedese Stuga, o di una grande installazione. Parte del tempo sarà anche dedicato nell’esplorazione del territorio, tra più di 400 laghi e in compagnia dei caratteristici animali selvatici svedesi. Il workshop si propone di riavvicinare la natura all’arte, all’architettura e al design, seguendo lo stile ArkiZoic, secondo cui l’architettura si ispira all’evoluzione naturale degli esseri viventi. Alle giornate lavorative si alterneranno le luminose notti scandinave e il tradizionale rito della sauna, che qui è chiamata Bastu. Il costo complessivo del workshop è di 900 €, di cui 300 € per le lezioni presso AtelierFORTE e in Svezia, e 600 € per le spese di vitto, alloggio, spostamenti interni, visite guidate e tutto il materiale necessario al lavoro, che verranno corrisposte in loco direttamente al sostenimento delle stesse. Durante il mese di luglio un incontro presso l’AtelierFORTE a Milano introdurrà gli studenti alla Svezia e al workshop, durante l’incontro verrà realizzato da ciascun partecipante un taccuino per appunti e disegni.

 

 

Twelve days in GrythyttanHallefors, among large lakes and vast forests of Sweden. StugaProject is a unique opportunity to learn how to work with wood and built using traditional Swedish techniques. A Swedish Stuga or a big Art sculpture will be built during the workshop. Part of the time will be spent in exploration of the area, including more than 400 lakes and its characteristic wildlife fauna. The workshop aims at bringing nature to art, architecture and design, as in the ArkiZoic style rules, that talk about architecture inspired by natural evolution of living beings. Work days will alternate with the bright Scandinavian nights and the traditional ritual of the sauna, which is called Bastu. The cost of the workshop is 900 € and includes food, accommodation, transfers, guided tours and all necessary materials to work. During the month of July, two meetings at the AtelierFORTE in Milan will introduce students to the workshop and Sweden.

Douze jours à Grythyttan dans la municipalité de Hallefors en Suède, sur le territoire des grands lacs et des vastes forêts. StugaProject est une occasion unique d’apprendre à travailler avec le bois et construit selon les techniques traditionnelles suédoises. Lors de ce workshop, une large partie du temps sera consacré à la construction d’une maison en bois, nommé en suédois Stuga, ou d’une Sculpture en bois, une autre partie du temps pour explorer le territoire à travers les 400 lacs et en compagnie des animaux sauvages typiquement suédois. Le workshop vise à connecter la nature à l’art, l’architecture et le design, selon le style ArkiZoic, dans lequel l’architecture est inspirée par l’évolution naturelle des êtres vivants.
Les journées de travail vont alterner les vives nuits scandinaves et le rituel traditionnel du sauna, qui est ici appelé Bastu. Le coût total de l’atelier est de 900 €, dont 300 € pour les classes à AtelierFORTE et 600 €, que sera à payés directement en Suède, pour les frais de nourriture, l’hébergement, les transferts internes, des visites guidées et tout le matériel nécessaire pour le travail. L’hébergement des participants sera en maisons en bois construites au cours des workshops précédents. Vous recevrez un document avec les informations nécessaires pour atteindre l’emplacement et quelques astuces sur ce qu’il faut prendre pour le séjour. Le transport aérien n’est pas inclus dans le prix.

“Ripensare allo Stuga Project è quasi come avere, per un istante, il ricordo di un’altra vita. Un’indimenticabile esperienza passata a stretto contatto con la natura, a costruire manualmente la Stuga, a scoprire e conoscere tradizioni e tipicità, a raccontare storie, ad ascoltare il silenzio, a fare saune e bagni nei laghi, che in Svezia sono abitati da nebbie con sembianze di elfi…”

Michela

“Una vacanza bellissima, tra persone davvero carine perchè un po’ strane, in un paese uscito da un libro di favole dove tra un lampone e un ranocchio, ti accorgi che le stelle si riflettono sull’acqua del lago e ti senti parte di un infinito senza confini.”

Elisabetta

“Era quello che volevo, starmene 20 giorni nella foresta in ottima compagnia. Si parla spesso di “contatto con la natura”, ma siete mai stati allo StugaProject? Di sera quasi sempre il fuoco è acceso, niente di meglio di una sauna e un bagno al lago prima della cena. Ovunque paesaggi mozzafiato. Adesso ho voglia di tornare.”

Riccardo

“La mia Svezia, tra i laghi e le foreste, a costruire una casetta tipica in legno. Sega, chiodi, martello, niente acqua corrente, né bagno, né elettricità… persi nel nulla, sauna ogni giorno e bagno nel lago, natura, cucina svedese, buona compagnia, silenzio e riscoperta di se stessi…”

Gloria

“NO STRESS”

Michele

“Arrivare di notte al cottage dopo 2000Km in auto giusto in tempo per essere invitati a cena”

“Le mangiate in stile far west intorno al fuoco”

“Pietro che si tirava delle secchiate violentissime di acqua ghiacciata dopo la sauna”

“I mitici gamberi alla livornese che abbiamo cucinato l’ultima sera ^___^”

Michele, Rachele, Matteo, Sara

Ho partecipato nel 2014, è stata un’esperienza davvero unica. Per tutti coloro che amano l’architettura e per coloro che vogliono approfondire la loro conoscenza sui metodi di costruzione lavorando principalmente materiali come il legno e il ferro, imparando direttamente da un incredibile artista, Duilio Forte, oppure per coloro che semplicemente vogliono vivere un’esperienza indimenticabile!  / I participated back in 2014, it was an amazing experience so I highly recommend it. For those who like construction and architecture and would like to spend time learning from the amazing artist Duilio Forte. Or for those seeking to live a magical experience!

Costanza

 

09/05/2017

Finis Extra 8573

Finis Extra

11/02/2017

URSUS baby 14747

Asilo Orso4

 

 

 

05/02/2017

Yggdrasill Triennale 13217

Yggdrasill è l’albero cosmico che regge il mondo nella mitologia norrena. Ha tre radici da cui trae nutrimento e i suoi rami toccano il cielo. L’albero cosmico inoltre è considerato l’albero che dà la vita.

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Durante le ore notturne l’installazione Yggdrasill sarà attivabile tramite smartphone con interazione su Facebook. Con un like si illuminerà la volta stellata sostenuta da Yggdrasill.

Tramite Smatphone saranno attivabili anche i suoni degli animali che abitano Yggdrasill.

L’albero è attorniato da diversi animali, che lo proteggono, che ne traggono vita, o che lo minacciano. Sulla sommità sta un’aquila, e posato tra i suoi occhi, un falco di nome VeðrfölnirQuattro cervi balzano tra i rami, mangiandone le foglie: Dáinn, Dvalinn, Duneyrr, Duraþrór. Le radici di Yggdrasill sono tormentate da diverse serpi, e tra queste vi è Níðhöggr, che costantemente si scambia male parole con l’aquila che sta sul vertice dell’albero. Emissario tra i due animali è un velocissimo scoiattolo, di nome Ratatoskr.” da Wikipedia

Yggdrasill nasce dal progetto “Trees of Lives” in collaborazione con Angelo Jelmini e Patrizia Pozzi.

 

 

 

Aminazioni:

 

 

03/02/2017

Finis Extra Munch 11279

In occasione Art City 2017, ONO arte presenta una doppia personale di Duilio Forte e Giorgia Marras che indaga la figura e l’opera di uno dei maestri dell’arte moderna Edvard Munch. La mostra dura dal 26 gennaio al 26 febbraio 2017, l’ingresso è libero. Con il patrocinio del Comune di Bologna.

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Nel 1893 Edvard Munch termina il primo dipinto chiamato “L’Urlo. Si tratta infatti di una serie di 4 dipinti nei quali il pittore norvegese getta le basi per un lavoro seriale su questo tema che include anche opere grafiche con lo stesso soggetto. Si narra che Munch stesse camminando con due amici in un parco ma, sentendosi affaticato, si appoggiò ad una balaustra dalla quale, avanti a se, poteva vedere il fiordo e dietro di lui gli amici che stavano proseguendo la camminata.

Intorno a lui il cielo del tramonto con i colori di fuoco talmente forti da provocare in lui uno shock. Da qui l’urlo interiore che Munch fu quasi costretto a dipingere una volta tornato a casa. Ci volle molto tempo perché il primo Urlo prendesse la forma che lui aveva in mente. Una immagine forte che ritraeva quella scena vissuta nel quale si sentì sopraffatto dalla vita e dalla potenza della natura. Non solo il più importante quadro espressionista nordico ma anche uno straordinario elemento pop che infatti Munch ripeterà più volte, in netto anticipo sulla pop art americana.

L’istallazione site specific di Duilio Forte ricostruisce lo studio di Munch immaginandolo durante il periodo di realizzazione de “L’Urlo”. “Finis Extra”, questo il nome dell’istallazione, esplora il tema del confine nel rapporto con il mondo visionario di Edward Munch. Rappresenta l’interno di una casa, la casa di Munch. La casa ha tre finestre. Ogni finestra è uno sguardo sul mondo dell’artista. Al centro della casa è posizionata l’opera “URSUS Cinematicus”, un micro-cinema attivabile dal visitatore che proietta il Film corto “URSUS in love”. Il film riflette sui temi della sfida e della paura attraverso una partita a scacchi. Ogni interno ha un esterno, ed è a sua volta anche esterno per un interno più profondo. Lo spazio interno e lo spazio esterno vivono come due realtà parallele compresenti, come il mondo interiore delle emozioni popola le opere di Munch.

Giorgia Marras invece ripercorre l’inizio della vita e della carriera di Munch attraverso la  graphic novel “Munch before Munch”. Una macchiolina bianca. L’irrispettoso ricordo lasciato cadere da un uccellino sulla tela dell’Urlo. È il frutto della hestekur, la cura da cavallo che un uomo in cappotto nero decide di somministrare ai suoi dipinti, esponendoli alla neve, al vento, alla luna, agli insetti. 

Edvard Munch nasce poco più di 150 anni fa a pochi chilometri da Oslo, in direzione nord. Famiglia puritana, quartiere operaio, notti bohémien. “Munch before Munch” propone un viaggio illustrato alla scoperta di questo Edvard, il più remoto, il meno conosciuto, quello che l’eco della sua stessa opera-simbolo, “L’Urlo”, ha in parte coperto. 

Assieme, il lavoro di Forte e Marras ci offrono un’incursione nella vita profonda di Munch sotto forma di immagini e scultura.

 

26/01/2017

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Iron, marble. Huginn and Ursus face to face.

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Huginn in nordisk mythology is one of the two ravens of Odin and represents the “thought”. Ursus represents instead the power.

07/01/2017

HUGSUS I 9431

Iron, marble. Huginn and Ursus face to face. 

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Huginn in nordisk mythology is one of the two ravens of Odin and represents the “thought”. Ursus represents instead the power.

AtelierFORTE 2017 – MMXVII – AF XIX

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