StugaProject2017 FILM 14897

StugaProject2017 FILM

19/08/2017

Turris Pithagorica II 14891

Turris Pithagorica II

Södra Hyttan, Bergslagen and the iron

The project Turris Pithagorica is developed in Sweden, in Hjulsjö in a old “Hytta”, foudry for iron, called: Södra Hyttan. Södra Hyttan is now cultural association called SHOIF.

Hjulsjö is located in the Hällefors municipality, well none for the famous restaurant “Gästgivargård” (restaurant) started by  Carl Jan Granqvist in Grythyttan in the late 1970s, and patronised by the pop group ABBA in the 1980s.

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Hällefors is located in Bergslagen a historically, culturally, and linguistically distinct mining district located between parts of the provinces of Västmanland, Dalarna (the southern part), and Värmland (the eastern part).

Bergslagen means literally “Berg”, mountain, and “Lag”, law. In this district in the past the law was different from the rest of Sweden.

The region is characterized by the presence of archeological rest of the iron and metal industry. The earliest signs of iron making in this region dates back to fourth century BC.

Normally the square base of the foundry was built in granite. Turris Pithagorica is located exactly on the rest of the old Hytta rebuilted in granit after a big fire happened in the middle of 18 century.

Plato and the elements

The project starts from the awareness that all four elements was involved in the difficult process of iron casting.Earth, supplied the mineral, water, generated hydraulic power, air, provided oxygen, and fire the heat.

In the fourth century BC, Plato associates the four elements with the four regular polyhedra.The cube represents the earth, the icosahedron represents the water, the octahedron represents the air and the tetrahedron represents the fire. The fifth polyhedron, the dodecahedron, for its perfection represents the fifth element: aether, associated with the universe.

The Børsen in Copenhagen and the four Dragons

The four elements-poliedra, like four treasures, are guarded by four dragons. The dragons also was used in the Copenhagen Børsen in 17th-century. The Børsen,  in the center of Copenhagen, is a  stock exchange building. The high spire of the Børsen is formed by the tails of four dragons guarding in this case the treasure of the city.

Four are the Dragons who guard the polyhedra.

The first Dragon guards the Earth,

The second Dragon guards the Water,

The third Dragon guards the Air,

The fourth Dragon guards the Fire.

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The Tetractys

The four elements are represented by the Tetractys, a Pythagoreans figure based on a equilateral triangle consisting of ten points arranged in four rows. Each row is one of the elements, starting from the base we have Hearth then Water, Air and at the top Fire.

In the Turris pythagorica two Tetractys are combined in a squared pyramid that is the base of the spire that measure at the top 13,47 m. The four Dragons guards the elements-poliedra.

Special thanks to SHOIF, Södra Hyttan association, Brita Sandeval and Örjan Fredriksson.

30/07/2017

Ptero IV 9871

Ptero IV is the 4th sculpure in Ptero series. Ptero series get inspiration from the Museum of natural History in Milano. The first, iron made, called simply Ptero is inside AtelierFORTE at number 7703. The second, Ptero II, was exposed during the exhibition “Arkizoic Project” in 2016 at Biologiska museum in Stockholm, now is in a private collection in Sweden. Ptero III after Storming of the Bastille at Reggia di Caserta,  the exhibition in Rome at MAXXI and PTEPERO installation at MART in Rovereto now is in a private collection.

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05/07/2017

Finis Extra 8573

Finis Extra

11/02/2017

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Asilo Orso4

 

 

 

05/02/2017

Yggdrasill Triennale 13217

Yggdrasill è l’albero cosmico che regge il mondo nella mitologia norrena. Ha tre radici da cui trae nutrimento e i suoi rami toccano il cielo. L’albero cosmico inoltre è considerato l’albero che dà la vita.

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Durante le ore notturne l’installazione Yggdrasill sarà attivabile tramite smartphone con interazione su Facebook. Con un like si illuminerà la volta stellata sostenuta da Yggdrasill.

Tramite Smatphone saranno attivabili anche i suoni degli animali che abitano Yggdrasill.

L’albero è attorniato da diversi animali, che lo proteggono, che ne traggono vita, o che lo minacciano. Sulla sommità sta un’aquila, e posato tra i suoi occhi, un falco di nome VeðrfölnirQuattro cervi balzano tra i rami, mangiandone le foglie: Dáinn, Dvalinn, Duneyrr, Duraþrór. Le radici di Yggdrasill sono tormentate da diverse serpi, e tra queste vi è Níðhöggr, che costantemente si scambia male parole con l’aquila che sta sul vertice dell’albero. Emissario tra i due animali è un velocissimo scoiattolo, di nome Ratatoskr.” da Wikipedia

Yggdrasill nasce dal progetto “Trees of Lives” in collaborazione con Angelo Jelmini e Patrizia Pozzi.

 

 

 

Aminazioni:

 

 

03/02/2017

Finis Extra Munch 11279

In occasione Art City 2017, ONO arte presenta una doppia personale di Duilio Forte e Giorgia Marras che indaga la figura e l’opera di uno dei maestri dell’arte moderna Edvard Munch. La mostra dura dal 26 gennaio al 26 febbraio 2017, l’ingresso è libero. Con il patrocinio del Comune di Bologna.

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Nel 1893 Edvard Munch termina il primo dipinto chiamato “L’Urlo. Si tratta infatti di una serie di 4 dipinti nei quali il pittore norvegese getta le basi per un lavoro seriale su questo tema che include anche opere grafiche con lo stesso soggetto. Si narra che Munch stesse camminando con due amici in un parco ma, sentendosi affaticato, si appoggiò ad una balaustra dalla quale, avanti a se, poteva vedere il fiordo e dietro di lui gli amici che stavano proseguendo la camminata.

Intorno a lui il cielo del tramonto con i colori di fuoco talmente forti da provocare in lui uno shock. Da qui l’urlo interiore che Munch fu quasi costretto a dipingere una volta tornato a casa. Ci volle molto tempo perché il primo Urlo prendesse la forma che lui aveva in mente. Una immagine forte che ritraeva quella scena vissuta nel quale si sentì sopraffatto dalla vita e dalla potenza della natura. Non solo il più importante quadro espressionista nordico ma anche uno straordinario elemento pop che infatti Munch ripeterà più volte, in netto anticipo sulla pop art americana.

L’istallazione site specific di Duilio Forte ricostruisce lo studio di Munch immaginandolo durante il periodo di realizzazione de “L’Urlo”. “Finis Extra”, questo il nome dell’istallazione, esplora il tema del confine nel rapporto con il mondo visionario di Edward Munch. Rappresenta l’interno di una casa, la casa di Munch. La casa ha tre finestre. Ogni finestra è uno sguardo sul mondo dell’artista. Al centro della casa è posizionata l’opera “URSUS Cinematicus”, un micro-cinema attivabile dal visitatore che proietta il Film corto “URSUS in love”. Il film riflette sui temi della sfida e della paura attraverso una partita a scacchi. Ogni interno ha un esterno, ed è a sua volta anche esterno per un interno più profondo. Lo spazio interno e lo spazio esterno vivono come due realtà parallele compresenti, come il mondo interiore delle emozioni popola le opere di Munch.

Giorgia Marras invece ripercorre l’inizio della vita e della carriera di Munch attraverso la  graphic novel “Munch before Munch”. Una macchiolina bianca. L’irrispettoso ricordo lasciato cadere da un uccellino sulla tela dell’Urlo. È il frutto della hestekur, la cura da cavallo che un uomo in cappotto nero decide di somministrare ai suoi dipinti, esponendoli alla neve, al vento, alla luna, agli insetti. 

Edvard Munch nasce poco più di 150 anni fa a pochi chilometri da Oslo, in direzione nord. Famiglia puritana, quartiere operaio, notti bohémien. “Munch before Munch” propone un viaggio illustrato alla scoperta di questo Edvard, il più remoto, il meno conosciuto, quello che l’eco della sua stessa opera-simbolo, “L’Urlo”, ha in parte coperto. 

Assieme, il lavoro di Forte e Marras ci offrono un’incursione nella vita profonda di Munch sotto forma di immagini e scultura.

 

26/01/2017

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Iron, marble. Huginn and Ursus face to face.

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Huginn in nordisk mythology is one of the two ravens of Odin and represents the “thought”. Ursus represents instead the power.

07/01/2017

AtelierFORTE 2017 – MMXVII – AF XIX

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