LA NASCITA DI SLEIPNIR

LA NASCITA DI SLEIPNIR Gli Æsir, gli dei, si erano insediati da poco nella nuova terra di Miðgarðr e avevano appena costruito il Valhöll, quando un artigiano offrì loro la possibilità di cingere Ásgarðr con un possente muro in grado di resistere agli attacchi dei giganti.

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Il lavoro sarebbe stato completato in sole tre stagioni e come compenso l’artigiano chiese Freyja, la dea della bellezza, il sole e la luna. Gli dei riuniti in consiglio decisero di proporre all’artigiano di realizzare l’opera durante la sola stagione invernale e senza l’aiuto di altri uomini in cambio delle richieste. L’artigiano rispose che lo avrebbe fatto a patto di potersi aiutare col proprio cavallo, Svaðilfœri. Loki acconsentì e venne sigillato il patto con un giuramento. Il borgo fortificato iniziò ad essere costruito il primo giorno d’inverno ed i lavori, grazie a Svaðilfœri, procedettero con incredibile velocità. Quando i sei mesi della stagione invernale stavano volgendo al termine, l’opera era davvero quasi completata. Gli dei nel panico per l’imminente cessione di Freyja, del sole e della luna, incolparono Loki reo di aver acconsentito al patto, e gli intimarono di trovare immediatamente una soluzione, altrimenti sarebbe stato condannato ad una morte straziante.

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Loki, preso da grande paura, si tramutò in giumenta e sedusse il possente cavallo Svaðilfœri che, strappate le redini, corse via nella foresta dove restò in sua compagnia tutta la notte ed il giorno seguente. L’artigiano, preda di un’ira irrefrenabile, tipica dei giganti, per il fallimento dell’opera, svelò la sua vera natura. Gli dei, smascherato il gigante, chiamarono subito in aiuto Thor, partito per combattere i troll. Thor, al suo arrivo, fracassò senza indugio la testa del gigante col suo possente martello Mjöllnir. Così dall’unione di Loki ed il cavallo Svaðilfœri nacque Sleipnir, dotato di otto zampe, il migliore dei cavalli tra gli dei e gli uomini. Sleipnir venne consegnato ad Odino e così divenne il suo destriero.

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33° esemplare della serie Sleipnir. Triennale di Milano

2014. Un’installazione di 15 m nella sezione del TDM7 dedicata a Duilio Forte | AtelierFORTE

VII Triennale Design Museum. Il design italiano oltre le crisi. Autarchia, austerità, autoproduzione
Direzione: Silvana Annicchiarico
Cura scientifica: Beppe Finessi
Progetto di allestimento: Philippe Nigro
Progetto grafico: Italo Lupi
Catalogo Corraini Edizioni 

Sleipnir XXXIII occupa parte del camminatoio esterno del secondo piano della Triennale.
Da viale Alemagna si può scorgere la testa, che fa capolino tra i muri dell’architettura di Muzio.

15 m high installation in the TDM7 section dedicated to Duilio Forte | AtelierFORTE

Sleipnir XXXIII occupies part of the second floor walkway outside the Triennale. From Viale Alemagna you can see the head, peeping through the walls of the architecture of Muzio.

Sleipnir 1861 1861

Torino, Piazza Carignano. Nell’ambito di PAESAGGIO 3.0 – Salone Off. Dal 8 al 12 maggio.
Con il supporto di Opera Art Solutions di Guido Galimberti

In occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino, AtelierFORTE ha realizzato Sleipnir 1861, dedicato alla nascita d’Italia.
La scultura è posizionata di fronte a Palazzo Carignano, sede del primo Parlamento italiano.

Sleipnir 1861 è il 34 esemplare della serie Sleipnir dedicata al cavallo di Odino

Opera Art Solutions – tra le principali realtà leader a livello internazionale nel settore dell’art advisory, nata dall’esperienza e dalla passione del suo fondatore, Guido Galimberti – sostiene le iniziative e i progetti dell’artista Duilio Forte.

History

DUILIO FORTE – Artista di origine italiana e svedese, si laurea in architettura presso il Politecnico di Milano, svolge attività di ricerca nel campo dell’arte con particolare attenzione alla dimensione spaziale. La sua opera è finalizata alla realizzazione della scenografia del quotidiano, l’universo epico in cui si muovono gli esseri umani. L’esperienza pratica della tradizione svedese con l’attenzione alla natura ed alla semplicità si fondono con il grande respiro e complessità della storia e della cultura artistica italiana. Fin dall’infanzia ha vissuto il contrasto tra le due culture come stimolo per la ricerca di una sintesi creativa, una dimensione spazio temporale dove possono convivere i due mondi. Per questo lancia il 12 febbraio 2009 in occasione dei 200 anni della nascita di Darwin, il movimento ArkiZoic. Il manifesto ArkiZoic delinea i capisaldi di uno stile artistico fondato sulla centralità dello spirito vitale, di quel soffio, anemos, che da 450 milioni di anni caratterizza in modo inequivocabile il nostro pianeta. AtelierFORTE si distingue nell’uso di due materiali principali: il legno ed il ferro.

MATERIALI – Il legno principalmente nello sviluppo delle grandi opere architettoniche come nella serie Sleipnir, il mitico cavallo di Odino dalle otto zampe, che si fonde con la tradizione del cavallo di Troia sia per espugnare fortezze ed arsenali, che per scivolare leggero sulla laguna di Venezia o nei laghi del Bergslagen svedese. Il ferro domina invece nella plastica scultorea. I due materiali legandosi insieme creano opere con caratteristiche speciali. Strutture leggere e al tempo stesso molto resistenti. Due materiali antichi che concorrono alla definizione di un mondo proiettato nel futuro con radici profonde nel passato, nella storia e nella tradizione.

ATELIER FORTE – E’ uno spazio in continuo sviluppo e mutazione dove nascono i progetti e le opere che concorrono a definire lo stile ArkiZoic. L’atelier è il luogo fisico in cui la contaminazione tra i diversi campi dell’arte e della cultura costituisce un atto creativo. I personaggi che animano gli spazi, come attori che interpretano il proprio ruolo, concorrono con varie competenze e capacità al compimento dell’opera, come avviene nel cinema o nel teatro.

LOGO – Il Logo di AtelierFORTE è la sintesi di alcune delle caratteristiche fondanti: i tre assi cartesiani, con il cubo al centro per rappresentare la tridimensionalità, ovvero la principale sfera d’azione dell’Atelier, un FORTE rinascimentale visto dall’alto, con i suoi bastioni stellari e l’espansione in tutte le direzioni delle tre frecce. La forma triangolare del logo fa riferimento al Delta greco, iniziale di DVILIVS (da duellum, forma arcaica di bellum, guerra) quarta lettera dell’alfabeto greco dai contenuti simbolici che richiamano il termine “porta”, quindi apertura e passaggio. Infatti graficamente la lettera Delta è basata su un glifo degli alfabeti della media Età del Bronzo, probabilmente chiamato dalt, cioè porta (delet nell’ebraico moderno), basato su un geroglifico che rappresenta una porta.

Dal 2003 organizza ogni anno il corso estivo StugaProject nella foresta svedese. Nel 2008 partecipa con l’opera Sleipnir Venexia alla XI Biennale di Architettura di Venezia.
Nel 2009 un’ampia retrospettiva dell’attività dell’Atelier viene presentata all’interno della Sala della Scherma presso la Fortezza da Basso a Firenze dove sugli spalti del Sangallo svetta con i suoi 19 metri di altezza l’opera Sleipnir Florentia.
Il 12 settembre 2009 in occasione dei 90 anni della presa di fiume da parte di Gabriele d’Annunzio e dei suoi 2500 legionari, AtelierFORTE realizza l’opera Sleipnir Nuncius presso il Vittoriale degli italiani a Gardone Riviera.
I lavori, pubblicati su numerose riviste italiane ed estere, testimoniano un’evoluzione continua.

DUILIO FORTE – DVILIVS is an half Italian and half Swedish artist, he graduated in architecture at the Politecnico di Milano and conducts research in art with an emphasis on spatial dimension. His work is finalized to implementation of the design of everyday life, the epic universe in which humans move. The practical experience of the Swedish tradition with attention to the nature and simplicity come together with the large scale and complexity of Italian history, culture and art. From childhood he lived the contrast between the two cultures as a stimulus for finding a creative synthesis, a space-time dimension where the two worlds can coexist. For this on February 12, 2009 on the occasion of 200 years of Darwin’s birth, hi launch the movement ArkiZoic. The ArkiZoic manifesto trace the guidelines for an artistic style based on the centrality of the spirit of life, breath, Anemos, which from 450 million years ago characterizes unequivocally the planet earth. AtelierFORTE differs in the use of two main materials: wood and iron.

MATERIALS – wood is mainly used in the development of large buildings such as the series Sleipnir, the legendary eight-legged horse of Odin that blends with the tradition of Trojan horse, able to conquer fortresses and arsenals, and to slip slightly over the lagoon of Venice and lakes of Bergslagen Swedish. On the other hand the iron dominates in the plastic sculpture. By binding, these two materials together create works with special features. Lightweight structures and yet very durable. Two ancient materials that contribute to the definition of a world projected into the future with deep roots in the past, in history and tradition.

AtelierFORTE – is a space in constant development and mutation where the projects and works realized help define the ArkiZoic style. The studio is the physical place where the contamination between different fields of art and culture is a creative act. The characters that animate the space, as actors playing their role, contribute with different skills and abilities to the completion of the work, like in the cinema or theater.

LOGO – AtelierFORTE’s logo is a summary of some of the fundamental characteristics: the three axes, with the cube in the center to represent the three-dimensionality. This is the main scope of the Atelier, a renaissance FORT seen from above, with its stellar ramparts and expansion in all directions of the three arrows. The triangular shape of the logo refers to the Delta greek, original DVILIVS (from duellum, archaic form of bellum, war) by the fourth letter of the greek symbolic contents which evoke the term “port”, then opening and passage. In fact, graphing the letter Delta is based on a glyph of the alphabets of Middle Bronze Age, probably called dalt, ie door (delet in modern Judaism), based on a hieroglyph representing a port.

Since 2003 he organizes every year the summer course StugaProject within Swedish forest. In 2008 he participated to the XIVenice Architecture Biennale with the work Sleipnir Venexia. In 2009 a comprehensive retrospective of the Atelier is presented in the Hall Fencing at the Fortezza da Basso in Florence, where the stands of Sangallo stands with its 19 meter high work Sleipnir Florentia. On 12 September 2009 on the occasion of 90 years of taking from the river by Gabriele d’Annunzio and his 2500 legionaries, AtelierFORTE Nuncius Sleipnir carries out a project at the Italian Vittoriale in Gardone Riviera. The work was published in numerous Italian and foreign magazines and it witness a steady trend.

ARKIZOIC

MILANO – Il 12 Febbraio 2009 in occasione dei 200 anni della nascita di Darwin, AtelierFORTE fissa i punti fondamentali del pensiero ArkiZoic attraverso un manifesto articolato in sette punti. Quindi dal manifesto viene estratta sinteticamente una regola.ArkiZoic si ispira alle ere geologiche e in questo vuole rimarcare una continuità temporale con il Fanerozoico, l’eone nel quale si è palesata in modo esplosivo la vita sulla terra.
L’eone è un’unità geocronologica. Gli eoni nella storia terrestre sono quattro.
Adeano o Azoico (prima di 3,8 miliardi di anni fa)
Archeano o Criptozoico ( tra 3,8 e 2,5 miliardi di anni fa)
Proterozoico ( tra 2500 e 545 milioni di anni fa)
Fanerozoico (iniziato 545 milioni di anni fa)
L’eone Fanerozoico si suddivide in tre ere: il Paleozoico, il Mesozoico ed infine il Cenozoico, ovvero l’era attuale, iniziata 65 milioni di anni fa. La regola ArkiZoic oltre che una sintesi delle dinamiche progettuali di AtelierFORTE vuole essere una solida base su cui costruire il progetto nel futuro.

 

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Sleipnir XLVIII Laterna is the 48th sculpture of the Sleipnir series. The work is inspired by the shadow play and the magic lantern effect. The use of the latin word Laterna meaning Lantern is a tribute to the 100 years of Bergman’s birth (1918-2007).

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Sleipnir Scribus Troll 3191

Micro Ufficium

2011. Burned wood and steel.Sleipnir Scribus Troll is a Micro Ufficium.

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Exhibitions:
The centuries long detail – Collective exhibit, Cheongju International Craft Biennale, South Korea
Castra Exemplorum – Temporary installation, Fabbrica del Vapore, Milano
SKELETOMACHIA, solo exhibit by Duilio Forte, Teatro Franco Parenti, Milan
La Foresta di Sleipnir – Temporary Installation at Rotonda della Besana, Milano
Sleipnir MMXI – SpazioRT, Milan
20 designer at Biologiska – Biologiska Museet, Stockholm
ArkiZoic Project 1583, from 23 April to 12 June 2016 solo exhibition in the Biologiska Museet, in Stockholm.

Sleipnir Bok 13121

Stugaproject 2013

Sleipnir Bok è il 29° esemplare della serie Sleipnir ispirata al cavallo di Odino, costruito durante il workshop nelle foreste svedesi del Bergslagen.

Con Silvia Botta, Andrea Canevazzi, Bettina Colombo, Antonella Libera, Pino Mugnano, Viola Petrella.

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Recupero – Triennale

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37° esemplare della serie Sleipnir

 

OPEN 17. International Exhibition of Sculptures and Installations. Venice

OPEN 17, inaugurata durante la Mostra del Cinema di Venezia, apre dal 28 agosto al 28 settembre.

Sleipnir Venexia II si trova di fronte al Tempio Votivo, al Lido di Venezia.

Sleipnir Lambrus 1873

Ventiduesimo esemplare della serie Sleipnir

2012. Presso Officina Temporanea, distretto Ventura Lambrate

 

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